
Le radici della cultura sono amare, ma i frutti sono dolci - Aristotele
La manifestazione “Alcart, Legalità e Cultura” nasce nel 2010 e giunge quest’anno alla sua VI edizione. Il festival intende valorizzare il patrimonio artistico- culturale siciliano e nazionale attraverso un evento che ogni anno ha luogo nel Centro storico della città. Le motivazioni di tale scelta risiedono nell’intento di valorizzare la città di Alcamo dando spazio e voci e personalità che migliorano il nostro territorio attraverso i molteplici aspetti che caratterizzano la nostra terra.
Ogni anno Alcart elabora una programmazione che si suddivide in diversi momenti culturali ben precisi che prevedono la presentazione di testi letterari di autori contemporanei, un ciclo di seminari su tematiche legate alla diffusione della cultura della legalità e argomenti culturali di più ampio raggio.
Il festival ospita, inoltre, ogni anno, eventi teatrali e conclude ogni giornata con un fitto programma musicale che ha lo scopo di valorizzare i gruppi più in voga nell’ambito siciliano e nazionale. La cornice in cui si inquadrano queste sezioni dà spazio a esposizioni fotografiche e pittoriche di artisti provenienti da tutta la Sicilia che trattano i temi della legalità o che siano espressione delle tante sfaccettature espressive siciliane.
17 Agosto
18 Agosto
19 Agosto
Anche quest’anno, in occasione della quinta edizione di “Alcart Legalità e Cultura”, ripartiranno i Laboratori Estivi Alcart 2015 per tutti coloro che hanno voglia di trascorrere un’estate all’insegna del sapere e del piacere dello star insieme e socializzare.
I laboratori, che saranno di 16 ore e che termineranno entro il mese di agosto, si svolgeranno presso l’Unitre, il Parco Suburbano e il Caffè Nannini.
Teatro
Un mondo affascinante quello del teatro che da sempre attrae e coinvolge l'uomo, dal bambino all'adulto. Un modo per incontrare l'...
Natura
Laboratorio per bambini e ragazzi per scoprire assieme i temi dell'ecologia, i cicli naturali e la cura dell'ambiente. Giochi e a...
Giornalismo
Avere rispetto e interesse per ciò che accade ogni giorno è un dovere di tutti. La passione è di alcuni. Un cammino da fare ass...
Esposizioni di Enrico Carimi
Una famiglia, un veliero, un viaggio epico per mare: torna a solcare le acque Lisca Bianca, che negli anni Ottanta portò intorno al mondo Licia e Sergio Albeggiani.
Dopo il successo di Scacco matto alla mafia (adottato in più di 500 scuole in tutta Italia) e di Una tavolata grande grande, Carolina Lo Nero dedica una nuova avventura ai suoi piccoli lettori, sul tema dell’educazione ambientale.
Lisca Bianca e il giro dei mari in barca a vela è la storia di Sergio e Lisa, dei loro figli Ferdinando (13 anni), Attilio (11 anni) e Diana (8 anni) e della loro avventura per mari a bordo di un veliero. La storia è narrata dai tre piccoli marinai che – attraverso disegni, narrazioni e un Giornale di Bordo – accompagnano il lettore in un viaggio epico lungo trentamila miglia tra isole lontane, tartarughe giganti e un’appassionante caccia al tesoro.Il racconto si ispira alla storia vera dei coniugi palermitani Sergio e Lisa Albeggiani, che negli anni 80 decidono di compiere il giro del mondo in barca a vela partendo dalla loro Sicilia. Le voci dei tre piccoli narratori alternano toni più semplici e immediati (Diana) a descrizioni più articolate e approfondite (Attilio e Ferdinando), creando una narrazione dinamica adatta a lettori di età diverse, a partire dagli 8 anni.Un libro-gioco ricco di apparati didascalici, illustrazioni e giochi, ma anche un manuale di vela che avvicina i bambini al mare e stimola una riflessione sui temi dell’ecologia, dell’educazione e della sostenibilità ambientale mirando a promuovere i valori della biodiversità.
Il libro si inserisce all’interno del progetto sociale “Salvando LiscaBianca”, che sta ricevendo grande eco mediatica.Promosso dall’Istituto Don Calabria e dall’associazione Apriti Cuore Onlus, tramite il recupero della storica imbarcazione mira all’inclusione sociale e lavorativa di giovani svantaggiati.
L’autrice: Carolina Lo Nero (Palermo, 1972), si occupa di didattica dei Beni Culturali ed è docente di italiano presso un istituto superiore di Termini Imerese. Con Navarra Editore ha già pubblicato nel 2013 Scacco matto alla mafia, libro che è stato adottato in più di 500 scuole in tutta Italia dando il via a una campagna di educazione alla legalità che ha coinvolto anche 20 comuni, parrocchie, circoli ricreativi, librerie, associazioni scacchistiche e gruppi scout. Nel 2014 è uscito sempre per questa Casa Editrice Una tavolata grande grande, libro-gioco sull’educazione alimentare.
“Testimonianze partigiane” è un saggio storico, ma soprattutto un emozionante corpus di testimonianze che mette insieme le voci dei siciliani che hanno contribuito con coraggio alla lotta di Liberazione contro il nazifascismo nel periodo compreso tra il settembre 1943 e il maggio 1945. Voci diverse che alternandosi raccontano all’unisono una storia fatta di lotta, di sangue, di libertà. Una storia nota, ma che adesso ripercorriamo da un’altra prospettiva, seguendo fianco a fianco e passo dopo passo il cammino dei nostri eroi siciliani finora senza volto, ma a cui adesso sappiamo dare un nome.
I testimoni narrano le loro vicende in racconti scanditi dai momenti chiave della storia italiana: la prima fase di presa di coscienza antifascista, il 25 luglio 1943, e la caduta del fascismo, l’8 settembre 1943, con l’armistizio e lo sbandamento. La scelta partigiana, il 25 aprile 1945, e la liberazione, ma anche il massacro della Divisione Acqui, le torture e le fucilazioni, le donne protagoniste della Resistenza, gli schiavi di Hitler. L’opera contiene in appendice anche il racconto di quattro storie esemplari, ormai quasi dimenticate, di antifascisti siciliani che si distinsero per il loro coraggio in quegli anni bui, come “Lo Schindler siciliano”, “Il poeta di piazza che sbeffeggiava il Duce”, “Il prete partigiano” e “Il Rettore antifascista”.
Angelo Sicilia è nato a Palermo nel 1970. Docente di Economia d’azienda, è il presidente dell’Archivio Siciliano delle Resistenze. Autore teatrale e regista, da oltre venti anni si occupa di teatro dei pupi siciliani di cui è considerato un innovatore per la trattazione di temi sociali e di impegno civile. Nel 2001 ha fondato la Marionettistica Popolare Siciliana e creato il ciclo dell’opera dei pupi antimafia. Dal 2008 dirige il M.O.P.S. – Museo dell’Opera dei Pupi Siciliani di Caltavuturo. Sui temi della Resistenza ha pubblicato Sulle montagne per difendere l’Italia. Storia di Salvatore Pantaleone il partigiano “Orione” (UILP, Palermo, 2006) e realizzato i documentari 1943-1945 Resistenza. Il partigiano Orione, un combattente per la libertà (UILP, Palermo, 2006), Fischia il vento. I siciliani nella Resistenza (Archivio Siciliano delle Resistenze, Palermo, 2006) e Ci guidavano le stelle. Testimonianze di marsalesi nella Resistenza 1943-1945 (Città di Marsala, 2007).
L’azione del breve atto unico è preceduta da voci fuori scena che propongono un simbolico ricordo di una ragazza siciliana che ha avuto il coraggio di rifiutare un matrimonio riparatore per una notte di nozze “rubata”. E il rapitore era un giovane appartenente ad una famiglia di mafia.
Le “voci” delle due ragazze – Chiara e Rita – preparano la scena principale che è lo scontro tra la madre e la figlia di un mafioso.
La figlia vuole sapere, vuole capire, costringe la madre quasi con violenza a pensare, a parlare, a spiegare.
La madre resiste, poi ammette le sue responsabilità ma si dichiara incapace di una soluzione diversa che non sia quella dell’andare avanti.
E’ una donna in trappola che, per non mettere a rischio la vita dei figli, deve “andare avanti”.
Le ragazze, tutte, interrogano le loro madri, a loro chiedono, sgomente, in quale futuro possono sperare. Tutte, rivolte alle loro madri, ripetono “ Dove vado?”
Dopo il successo di Viaggio in Sicilia, Pico Di Trapani – attivista di Addiopizzo – ci invita alla scoperta delle bellezze delle nove province siciliane in un viaggio di conoscenza attraverso i luoghi e le storie più significative della lotta antimafia.
Sicilia capitale della mafia o simbolo dell’antimafia nel mondo?
La risposta in questa guida rivoluzionaria che permette al lettore/turista di scoprire una delle regioni più affascinanti di Italia e al contempo di sviluppare la propria coscienza critica: non solo le bellezze artistiche, architettoniche e paesaggistiche delle principali località siciliane, ma anche la bellezza delle sue comunità, alla scoperta delle più significative storie di resistenza antimafia e civile che in quei territori hanno avuto luogo.
Il testo si ispira agli itinerari proposti in Sicilia da Addiopizzo Travel, attraverso cui il turista può programmare la propria vacanza compiendo allo stesso tempo una scelta etica: viaggiare tra i luoghi più suggestivi della Sicilia in maniera etica e responsabile e sostenere le realtà che si oppongono pubblicamente al racket del pizzo.
Questa guida non convenzionale invita il lettore fuori dai classici schemi degli itinerari turistici: ciascuna delle nove province siciliane è infatti raccontata da un testimone d’eccellenza, portavoce della Sicilia più autentica, da chi ogni giorno si impegna contro la mafia e per la valorizzazione sociale e culturale del territorio.
Le località sono inoltre corredata da schede utili che consigliano tour guidati, spazi espositivi, strutture ricettive, ristoranti e botteghe certificate pizzo-free, per permettere al meglio di pianificare la vacanza.
Ispirandosi agli itinerari proposti da Addiopizzo con questa guida, il turista può viaggiare tra i luoghi più suggestivi della Sicilia in maniera etica e responsabile, con la consapevolezza di non lasciare nemmeno un centesimo alla mafia.
L’autore: Pico Di Trapani (1985), palermitano, laureato in Storia, da sempre ha focalizzato le sue ricerche sul fenomeno mafioso e sull’evoluzione del movimento antimafia siciliano.
Dopo una breve esperienza formativa presso l’Istituto Gramsci Siciliano (2009), ha ricoperto il ruolo di responsabile della ricerca storica del “Museo della mafia” di Salemi (2010).
Dal 2011 collabora con Addiopizzo e Addiopizzo Travel. Ha quindi raccontato l’attività di queste realtà in due libri: Viaggio in Sicilia. I luoghi del turismo responsabile con Addiopizzo (Navarra Editore, 2013) e Addiopizzo. La rivoluzione dei consumi contro la mafia (Arkadia Editore, 2014), ricevendo con quest’ultimo la menzione speciale del premio letterario “Francesco Alziator” 2014.
hover background
hover background
hover background
hover background
hover background
hover background
hover background
CIRCOSTANZE Performance in collaborazione con LABART Accademia Arti performative
*Performance di circo contemporaneo
CIRCOSTANZE è una scuola professionale di circo contemporaneo, un punto di incontro, di scambio, convivialità, e di comunicazione tra artisti e amatori interessati a progetti comuni e attività sociali in Sicilia.
CIRCOSTANZE è produzione di spettacoli e performance per grandi e piccoli eventi. Collabora con artisti di circo contemporaneo, danzatori, musicisti e attori a livello internazionale, offre alto livello e professionalità.
La scuola di circo ha 2 sedi operative a Castellammare Del Golfo (TP), presso la palestra “Fitness Center” sita in Via John Kennedy, 130/b e a Trapani, presso il Centro Fidia, in Via Anchise